La distribuzione dei Salmi nell’Ufficiatura dell’Ottava di Natale: la tradizione rielaborata senza perdere nulla!

Che intorno alle grandi feste dell’anno liturgico si concentri una ricchezza particolare è del tutto logico e coerente. E’ stato così nel passato ed è così anche dopo la riforma del Vaticano II.

Prendiamo ad esempio, in questo breve articolo, la distribuzione dei salmi nella Liturgia delle Ore del Natale e dei giorni dell’Ottava.

Il grande studioso di liturgia comparata A. Baumstark affermava che intorno alle feste si conservano gli strati più antichi della tradizione: questo principio si invera di nuovo anche per questo segmento della liturgia che oggi prendiamo in esame. Siano queste brevi note un’ulteriore dimostrazione della serietà del lavoro dei periti del Consilium, che non furono affatto irrispettosi della tradizione per partito preso, come capita di leggere da qualche parte.

 La regolare e ciclica assegnazione dei salmi nei giorni delle quattro settimane, nell’Ottava del Natale viene del tutto sospesa e si assiste ad una particolarissima distribuzione (tranne che per la Compieta, i cui salmi sono sempre gli stessi; comunque anche per la Compieta vi è un cambio, dovendo recitare in tutti i giorni dell’Ottava i due formulari della domenica alternativamente). Con quali criteri, dunque, è stata composta l’Ufficiatura dell’Ottava? Fatta eccezione per le feste di santo Stefano, di san Giovanni e dei santi Innocenti, i salmi delle Lodi e dei Vespri rimangono gli stessi (salmi della domenica della prima settimana alle lodi e stessi salmi – particolari – dei secondi vespri del Natale alla celebrazione vespertina). All’ora media, escluso il Natale, si usano i salmi del giorno corrente dal salterio. Le particolarità davvero proprie, quindi, sono i salmi dei Vespri (primi v. e secondi v.) e dell’Ufficio delle Letture.

 Conoscere i principi in base ai quali sono stati scelti i salmi non è mera erudizione, ma – oltre a fare giustizia di interpretazioni malevole – può contribuire ad una preghiera meno superficiale ed esteriormente ripetitiva: il gusto dei testi può condurre sempre più nell’inesauribile mistero di Cristo.  Senza addurre nostre interpretazioni, lasceremo la parola a chi preparò la nuova distribuzione del salterio, i periti del Coetus III: riprodurremo, nell’originale e in una nostra traduzione, una parte dello schema 244 (De Breviario 59), in cui, mentre si fa il punto sullo stato dei lavori di riforma, vengono presentati alcuni criteri di elezione dei salmi.

Ci preme sottolineare la capacità dei periti nell’utilizzare i dati della tradizione, componendoli con le nuove esigenze della struttura e dei contenuti della preghiera delle Ore. Di questo atteggiamento è prova il fatto che durante l’Ottava vengono distribuiti tutti i salmi che tradizionalmente venivano usati per il Mattutino di Natale. Non ne viene lasciato neppure uno: sono tutti usati per l’Ufficio delle Letture, tranne i salmi 18B, 46 e 47, che vengo invece usati per l’Ora Media propria del giorno di Natale. Al termine, in una tabella riassuntiva, presenteremo schematicamente la nuova composizione dell’Ufficiatura, evidenziando alcuni criteri di elezione. Rispetto alla proposta suggerita nella tabella dello schema, che rispecchia una fase dei lavori di revisione, la soluzione finalmente accettata presenta una piccola variante. Invece di utilizzare il Sal 88 abbreviato, esso viene diviso in due sezioni, come pure il 71. Vengono così a trovarsi due sezioni in più, per i salmi 46 e 47, insieme al 18B, compongono, come abbiamo visto, l’Ora Media di Natale.

[Consilium ad exsequendam Constitutionem de sacra Liturgia, 20 septembris 1967, Schemata n. 244, De Breviario 59. Coetus a studiis III, De psalmis distribuendis: F. Braga, Roma]

  C

De psalmodia Sollemnitatum et Festorum

 

13) Pro Laudibus et Completorio diebus festivis proponuntur psalmi dominicales, et quidem eius hebdomadae, in quam dies illi incidunt. Pro Hora media festorum, qui incidunt in hebdomadam, proponitur series psalmorum gradualium, qui offeruntur aliis diebus his, qui cotidie plus quam unam Horam Mediam recitant. Psalmi enim Horae Mediae Dominicarum electi sunt propter Mysterium paschale et opportune reservantur pro Dominicis. Qua de causa psalmi speciales tantummodo pro Officio lectionis et pro duabus Vesperis eligendi sunt.

 

1. De Vesperis in genere

14) Traditio Breviarii romani diebus festivis pro Vesperis providit generaliter psalmos dominicales exceptis paucis psalmis diei specialibus.

Pro I. Vesperis antiqua traditio adhuc in Ordine Praedicatorum conservata assignabat “Omnia Laudate”: i.e. Pss 112 116 134 145 146 147, post restictionem numeri uno omisso. Pss 148-150 pro Laudibus reservati erant.

Pro instauratione proponitur ut semper duo e laudatoriis illi componantur cum cantico Novi Testamenti. In nonnullis casibus proponuntur psalmi alii, sed indolis laudatoriae e. gr. psalmus “Confitemini”.

 

15) Pro II. Vesperis servatur primo loco semper Ps 109. Additur psalmus specialis aptus ideae Festi et canticum N.T.

 

2. De Officio in genere

16) Proponuntur etiam pro diebus festivis in Officio lectionis tres psalmi, et quidem speciales. Adhuc studio subiacet quid faciendum sit pro iis qui longiore vigilia indigent, ex. gr. pro communitatibus religiosis.

 

3. De methodo electionis

17) In traditione Medii Aevi pro diebus festivis praesto erant permulti psalmi, qui liturgistis illius temporis videbantur specialiter apti. Non raro vero pro gustu hodierno electio facta est nimis artificialis. Saepe liturgistae electionem suam fecerunt sine exegesi aut theologia. Sufficiebat illis, si cor pium cantando videbat seu sentiebat allusionem ad ideam festi, qua inducebatur ad laudandum Deum propter Mysterium festivum. Talis modus psallendi etiam clerico hodierno possibilis esse videtur, dummodo sciat, intentionem electionis neque exegeticam neque theologicam esse debere. Unum necessarium est: Ut cor ad orandum moveatur.

Tamen in electione casus nimis artificiales evitari possunt, quia psalmi traditionales numerosissimi sunt. Ad quodlibet festum datur traditio breviariorum in Appendice, saltem pro Officio lectionis.

 [p. 244/6]

In electione ducti sumus quibusdam regulis:

18) Sensus Scripturae certe primum principium sit oporteret. Sed tam in LXX quam in Novo Testamento multi psalmi iam interpretantur in sensu messianico. Interpretatio Novi Testamenti est primum principium.

19) Deinde animadvertendum est ad interpretationem Patrum. Sed concedendum est liturgistas romanos raro tantum sequi Patres, etsi eadem methodo interpretandi utuntur.

20) Interpretatio liturgistarum romanorum saepissime observanda erat.

21) Adiutorio fuerunt etiam Tituli in psalteriis Medii Aevi additi.

22) De cetero curandum erat cuiusdam variationis, ne iidem psalmi nimis saepe occurrant, alii vero negligantur.

23) Casus nimis artificiosi evitati sunt. Sed in hac re multum valet diversitas gustus eorum, qui breviarium recitant.

 

4. De singulis diebus festivis

I.

Nativitas Domini

24) I. Vesperae

Ps 112 propter v. 9: “Qui habitare facit sterilem in domo” alludentem ad mirabile conceptum Domini.

Ps 147 Loques de Verbo, quod mittit Deus in mundum. Praeterea Ierusalem saepe interpretatur de Maria.

Phil 2,6-11, quia in prima parte huius cantici tractatur de assumptione naturae humanae.

 

25) Officium lectionis

Series psalmorum optima est et traditionis fere unanimis. Quare servantur omnes psalmi, additis eis, quos breviarium monasticum elegit ad duodenarium implendum. Distribuuntur per octavam, ita ut die 1. Ianuarii semper recitentur Ps 23 et 86, qui olim die Nativitatis cantabantur in Basilica Maioris B. Dei Genitricis.

 

25 dec 29 dec 30 dec 31 dec 1 Ian
2 45 71 95 23
18 46 84 96 86
44 47 88 (abbr.) 97 98

 

26) II. Vesperae

Ps 109 aptissimus propter verba: “..ex utero ante luciferum”

Ps 129 secundum traditionem propter verba: “Et ipse redimet populum”

Col 1,12-20 de “primogenito omnis creaturae” et “primogenito ex mortuis”.

 

Nostra traduzione

C

La salmodia delle Solennità e delle Feste

 

13) Per le Lodi e la Compieta nei giorni festivi sono proposti i salmi della domenica, e alcuni della loro settimana, nel cui giorno essi cadono. Per l’Ora media delle feste, che cadono durante la settimana, si propone la serie dei salmi graduali, che sono assegnati agli altri giorni per quanti recitano quotidianamente più di una Ora Media. Infatti i salmi dell’Ora Media delle domeniche sono scelti a causa del Mistero Pasquale e sono riservati opportunamente per le Domeniche. Per tale ragione, sono da scegliersi salmi particolari sono per l’Ufficio delle letture e per i due Vespri.

 

1. Sui Vespri in generale

14) La tradizione del Breviario romano, per i Vespri nei giorni festivi generalmente ha previsto salmi domenicali, fatta eccezione per pochi salmi particolari di un giorno.

Per i primi Vespri l’antica tradizione conservata finora nell’Ordine dei Predicatori assegnava “Tutti i Laudate”: vale a dire i Salmi 112 116 134 145 146 147 dopo la restrizione del numero uno omesso. I salmi 148-150 erano riservati per le Lodi.

Per la revisione si propone che due fra i salmi di lode siano disposti con un cantico del Nuovo Testamento. In nessun caso si propongono altri salmi se non quelli di lode, ad esempio il salmo “Confitemini”.

15) Per i secondi Vespri si conserva in primo luogo sempre il sal 109. Si aggiunge un salmo particolare adatto all’idea della Festa e una cantico del N. T.

 

2. Sull’Ufficio in generale

16) Si propongono anche per i giorni festivi, nell’Ufficio delle letture, tre salmi, ed evidentemente particolari. Fino a questo momento lo studio dipende da cosa debba essere fatto per quanti hanno necessità di una veglia più lunga, per es. per le comunità religiose.

 

3. Sul metodo di scelta

17) Nella tradizione del Medio Evo, per i giorni festivi, si disponeva di molti salmi, che dai liturgisti di quei tempi si consideravano particolarmente adatti. Non di rado, a dire il vero, per la sensibilità odierna la scelta fatta è troppo artificiale. Spesso i liturgisti operarono la loro scelta senza esegesi o teologia. Per essi era sufficiente se il cuore devoto notava o sentiva un allusione all’idea della festa, che muoveva a lodare Dio per il Mistero festivo. Un tale modo di salmodiare pare essere possibile anche al chierico odierno, purché sappia che il proposito della scelta non deve essere né esegetico né teologico. L’unica cosa necessaria è che il cuore sia mosso all’orazione. Tuttavia nella scelta i casi troppo artificiali possono essere evitati, poiché i salmi tradizionali sono numerosissimi. In Appendice si mostra la tradizione dei breviari per qualsivoglia festa, ma solo per l’Ufficio delle letture.

Nella scelta siamo stati guidati da alcune regole:

18) Sarebbe necessario che certamente il primo principio fosse il senso della Scrittura. Ma tanto nella Settanta quanto nel Nuovo Testamento molti salmi sono già interpretati in senso messianico. L’interpretazione del Nuovo Testamento è il primo principio.

19) Quindi bisogna prestare attenzione all’interpretazione dei Padri. Ma bisogna ammettere che i liturgisti romani soltanto raramente hanno seguito i Padri, sebbene abbiano usato il medesimo metodo di interpretare.

20) Spessissimo si è dovuta osservare l’interpretazione dei liturgisti romani.

21) Sono stati d’aiuto i Titoli aggiunti nei salteri del Medio Evo.

22) Per il resto si doveva prestare attenzione ad una qualche differenziazione, affinchè gli stessi salmi non capitino troppo spesso, e altri siano trascurati.

 

4. Riguardo ai singoli giorni festivi

I.

Natale del Signore

24) Primi Vespri

Sal 112 a causa del v. 9: “Fa abitare la sterile nella sua casa”, che allude al mirabile concepimento del Signore.

Sal 147 che parla del Verbo, che Dio manda nel mondo. Inoltre Gerusalemme è spesso interpretata in riferimento a Maria

Fil 2,6-11, poiché nella prima parte di questo cantico si tratta dell’assunzione della natura umana

 

25) L’Ufficio delle Letture

La serie dei salmi è ottima e la tradizione per lo più unanime. Perciò siano conservati tutti i salmi, aggiunti quelli che il breviario monastico ha scelto per completare il duodenario. Sono distribuiti nell’Ottava, in modo che il primo gennaio si reciteranno sempre i sal 23 e 86, che una volta si cantavano il giorno di Natale nella Basilica di santa Maria Maggiore.

 

26) Secondi Vespri

Il sal 109 è molto adatto a causa delle parole “..dal seno dell’aurora”

Il sal 129, secondo la tradizione, per le parole “Egli redimerà Israele”

Col 1,12-20 in riferimento a “generato prima di ogni creatura” e “primogenito di coloro che risuscitano dai morti”.

 

 

 

 

 

Natale

Quinto giorno dell’Ottava

Sesto giorno dell’Ottava

Settimo giorno dell’Ottava

Solennità Maria SS. Madre di Dio

Primi Vespri

 

Sal 112 (Tradiz.; interpr. cristologica v. 9

Sal 147 (interpr. cristologica v. 4; cf. antifona

Fil 2,6-11

(Interpr. cristologica; cf. antifona

 

 

 

    Primi Vespri

 

Dal Comune della B.V. Maria

Ufficio Letture

 

Sal 2 (Tradiz.; interpr. cristologica)

Sal 18A (trad.; interpr. cristologica)

Sal 44 (trad.; interpr. cristologica)

 

Ufficio Letture

 

Sal 45 (dalle serie tradizionale)

 

Sal 71 I/II (dalla serie tradizionale)

 

 

Ufficio Letture

 

Sal 84 (dalle serie tradizionale)

 

Sal 88 I/II (dalla serie tradizionale)

 

Ufficio Letture

 

Sal 95 (dalle serie tradizionale)

 

Sal 96 (dalla serie tradizionale)

 

Sal 97 (dalla serie tradizionale)

Ufficio Letture

 

Sal 23 (dalle serie tradizionale)

 

Sal 86 (dalla serie tradizionale)

 

Sal 98 (dalla serie tradizionale)

 

Secondi Vespri

 

Sal 109 (Tradiz.; interpr. cristologica v. 3)

Sal 129 (tradiz.; interpr. cristologica v. 8)

Cantico Col 1,3.12-20 (interpr. cristologica)

Vespri

 

Come ai II Vespri di Natale

Vespri

 

Come ai II Vespri di Natale

Vespri

 

Come ai II Vespri di Natale

Secondi Vespri

 

Dal comune della B.V. Maria

 

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3 pensieri su “La distribuzione dei Salmi nell’Ufficiatura dell’Ottava di Natale: la tradizione rielaborata senza perdere nulla!

  1. Lei ha scritto: “può contribuire ad una preghiera meno superficiale ed esteriormente ripetitiva”. Dopo averla già ringraziata in precedenza, oggi la ringrazio ancora, perchè grazie al post precedente sul Salmo 18 (facendo tesoro dell’interpretazione di Ambrogio e Agostino) ho pregato come non mai i Salmi dell’Ufficio delle Letture di Natale prima della Messa di Mezzanotte. Soprattutto il terzo mi ha fatto rivivere spiritualmente insieme alla comunità le nozze tra il Verbo e la natura umana.
    Lasci perdere chi dice che i membri del Consilium “furono irrispettosi della tradizione per partito preso”. Ormai a queste sciocchezze può credere solo chi è in malafede. E i suoi post dimostrano con la documentazione come stanno realmente le cose. Auguri!

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