“Una stessa origine” (2): infatti “L’uno e l’altro è nato in essa”..

Chissà: se non avessimo da poco pubblicato il post precedente [https://sacramentumfuturi.wordpress.com/2015/01/13/una-stessa-origine-notazioni-e-assonanze-in-margine-al-lezionario/] l’attenzione si sarebbe soffermata sull’estratto di una tesi giacente fra le nuove acquisizioni della Biblioteca del Pontificio Istituto Liturgico? Probabilmente no. Ma avendo ancora in testa l’espressione biblica ‘provengono da una stessa origine’, non poteva sfuggire un libretto intitolato “L’uno e l’altro è nato in essa”….

Sfogliando le pagine dell’estratto, abbiamo notato alcuni spunti interessanti, fra i quali un commento ai formulari delle Messa “Maria Vergine fonte di vita e di luce”, cui si faceva cenno nel precedente post. In vista di un eventuale ulteriore approfondimento, ci limitiamo a citare alcuni passaggi significativi per il tema che si stava sviluppando.

Come gli eventi salvifici dell’infanzia di Cristo guardano all’evento della Pasqua come al loro compimento, così la maternità divina di Maria guarda alla maternità spirituale della Pasqua – Croce (cf. Gv 19,25), (cf. At 1,14) – come alla sua pienezza. […] Il presente studio vuole approfondire la figura della Madre di Dio analizzando i testi delle letture bibliche e dell’ecologia dei formulari per il tempo pasquale della Collectio Missarum de Beata Maria Virgine. Abbiamo scelto di citare nel titolo della nostra ricerca il versetto 5b del salmo 86, che costituisce il salmo responsoriale di due dei quattro formulari presi in esame, perché l’espressione “l’uno e l’altro è nato in essa” può indicare la comune esperienza di fecondità universale della Chiesa e della Vergine Madre, che , per entrambe, sgorga dal mistero pasquale.

[….]

Il battesimo è presentato come rinascita dal grembo vergine della Chiesa di cui è figura il fonte battesimale. La rinascita dei figli della Chiesa è una creazione nuova (cf. Gv 3,3-8), i figli partoriti dalla Chiesa, infatti, sono definiti “novos”. Tale termine richiama il sepolcro nuovo (Gv 19,41 e Mt 27,60) dal quale risorgerà Gesù il giorno di Pasqua, giorno al quale i sacramenti dell’iniziazione cristiana sono particolarmente legati così come il presente formulario. La tradizione della Chiesa ha visto nel grembo vergine di Maria l’anticipazione tipologica sia del fonte battesimale sia del sepolcro dove fu deposto Gesù.

M. E. Zecchini, “L’uno e l’altro è nato in essa” (Sal 86,5b). Le celebrazioni per il Tempo pasquale nella Collectio Missarum de beata Maria Virgine, Estratto dalla tesi per il conseguimento del Dottorato in Sacra Teologia con specializzazione liturgico-pastorale presso l’Istituto di liturgia pastorale dell’Abbazia di Santa Giustina, Padova 2013, 13-14.75-76

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