Il corno di Gioele, buono per tutte le stagioni

Fra gli storici e gli specialisti si discute sul tempo di Avvento e sul suo discusso – appunto – carattere penitenziale. Che tipo di significato dare a questo tempo di preparazione? Nell’attuale occidente latino è scomparso il digiuno, presente in alcune chiese durante la formazione e lo sviluppo storico dell’Avvento, come pure anche oggi nelle settimane precedenti il Natale anche in alcuni riti dell’oriente. Mentre lasciamo chi è più competente di noi alle discussioni, osserviamo la liturgia. E non ci fermiamo ad alcune somiglianze più macroscopiche e, forse, esteriori, come il colore dei paramenti o l’omissione del Gloria nella Messa domenicale. Nei formulari dell’Ufficio delle Letture di questo lunedì della prima settimana di Avvento abbiamo scovato un altro piccolissimo indizio, che indica appunto una certa analogia, anche se da esso non si può far derivare un significato preciso e chiarissimo. Ma è interessante comunque, perché la liturgia conserva nei suoi testi, nel suo linguaggio e nelle sue consuetudini, un eco, un ricordo, una sapienza, un gusto da cui non si può prescindere anche nelle disquisizioni erudite se non si vuole correre il rischio dell’archeologico, dotto quanto sterile. Vediamo, dunque.

Chi non ricorderà l’impressionante prima lettura della messa del primo giorno di Quaresima, in capite ieiunii, come lo chiamano gli antichi libri liturgici. La liturgia della Parola del Mercoledì delle Ceneri è aperta dall’accorato grido che risuona nel secondo capitolo del libro del profeta Gioele: «Così dice il Signore: ‘Ritornate a me con tutto il cuore, con digiuni, con pianti e lamenti. […] Suonate il corno in Sion, proclamate un solenne digiuno, convocate una riunione sacra. Radunate il popolo, indite un’assemblea solenne…».

Ebbene, nel responsorio alla seconda lettura dell’Ufficio di oggi, abbiamo un testo composito  magistralmente e liberamente – con quella libertà di cui gode la liturgia nel riformulare i testi della Sacra Scrittura -. La parte iniziale del responsorio è proprio ispirata ai versetti di Gioele:

Responsorio   Cfr. Gl 2, 15; Is 62, 11; Ger 4, 5
R. Suonate la tromba nella città di Dio, convocate un’adunanza solenne, radunate il popolo, e dite: * Ecco, viene Dio, il nostro Salvatore.
V. Annunziatelo, fatelo sapere, gridate a piena voce:
R. Ecco, viene Dio, il nostro Salvatore.

Il testo della Liturgia delle Ore riporta ancora la precedente traduzione: di tromba o di corno trattasi, ma non cambia il senso della citazione di Gioele, nel primo giorno delle ferie di Avvento! Un corno, dunque, che la liturgia cristiana «usa» in più stagioni!

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La cenere: il cosmo nella liturgia….

Come occasione di approfondimento della liturgia odierna, non sarà affatto tempo perso tornare a leggere una mirabile omelia di Benedetto XVI, in cui ancora una volta viene dimostrata la sua sorprendente capacità di sintesi. Riportiamo solamente un breve brano di tale omelia, indicando poi il riferimento dove si potrà leggere integralmente; offriamo, infine, il link ad un nostro post passato.

Anzitutto, la cenere è uno di quei segni materiali che portano il cosmo all’interno della Liturgia. I principali sono evidentemente quelli dei Sacramenti: l’acqua, l’olio, il pane e il vino, che diventano vera e propria materia sacramentale, strumento attraverso cui si comunica la grazia di Cristo che giunge fino a noi. Nel caso della cenere si tratta invece di un segno non sacramentale, ma pur sempre legato alla preghiera e alla santificazione del Popolo cristiano: è prevista infatti, prima dell’imposizione individuale sul capo, una specifica benedizione delle ceneri – che faremo tra poco -, con due possibili formule. Nella prima esse sono definite «austero simbolo»; nella seconda si invoca direttamente su di esse la benedizione e si fa riferimento al testo del Libro della Genesi, che può anche accompagnare il gesto dell’imposizione: «Ricordati che sei polvere e in polvere tornerai» (cfr Gen 3,19).

Fermiamoci un momento su questo passo della Genesi….

http://w2.vatican.va/content/benedict-xvi/it/homilies/2012/documents/hf_ben-xvi_hom_20120222_ceneri.html

https://sacramentumfuturi.wordpress.com/2014/03/04/un-mercoledi-che-riduce-in-cenere-tante-teorie/