Una benedizione Urbi et Orbi celeste…

Oggi, 2 aprile, ricorre il nono anniversario del giorno in cui Giovanni Paolo II ha celebrato la sua ultima pasqua, compiuto il suo pellegrinaggio terreno.

E’ impressionante rileggere l’omelia, nella messa del suo funerale: Joseph Ratzinger, allora semplice Cardinale, già parlava profeticamente: il suo successore, fra non molti giorni, confermerà con l’autorità apostolica quanto poteva sembrare, allora, solamente un pensiero devoto e pio.

“Per tutti noi rimane indimenticabile come in questa ultima domenica di Pasqua della sua vita, il Santo Padre, segnato dalla sofferenza, si è affacciato ancora una volta alla finestra del Palazzo Apostolico ed un’ultima volta ha dato la benedizione “Urbi et orbi”. Possiamo essere sicuri che il nostro amato Papa sta adesso alla finestra della casa del Padre, ci vede e ci benedice. Sì, ci benedica, Santo Padre. Noi affidiamo la tua cara anima alla Madre di Dio, tua Madre, che ti ha guidato ogni giorno e ti guiderà adesso alla gloria eterna del Suo Figlio, Gesù Cristo nostro Signore. Amen.”

Cf. il testo integrale dell’omelia: http://www.vatican.va/gpII/documents/homily-card-ratzinger_20050408_it.html

Cf. per l’audio e il video: http://www.youtube.com/watch?v=skrzRMJcu0I (il brano citato sopra è a partire dal minuto 9).

P.S. Colpisce come il popolo dei fedeli acclama unanime ad alcuni passaggi dell’Omelia. Qualcuno forse storcerà il naso (applausi nella messa!!), ma quegli applausi affermano un consenso di fede, forse molto più efficace del silenzio a cui è invitato ora da una voce fuori campo, prima delle celebrazioni papali. Anche perché il silenzio, per moltissimi muti spettatori, è riempito ora da un’altra attività, non credo più consona ad una sacra liturgia: la ripresa con smartphone o Ipads!

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