Una buona visita in libreria. Prima della Pasqua.

Ci fa davvero piacere segnalare una recente pubblicazione, in cui la competenza di provati esegeti si confronta con il dato della liturgia, mostrando la ricchezza dell’approccio sintetico fra Bibbia e Liturgia. Si tratta di un lavoro che, in grado molto, moltissimo, inferiore, andiamo facendo in certo modo anche nelle povere pagine di questo piccolo blog.

D’altronde riconosciamo in uno dei «pensatori» di questo volume, un nostro maestro, docente al Pontificio Istituto Liturgico, e da qualche tempo professore anche presso il Dipartimento di Teologia Biblica della Pontificia Università Gregoriana.

La pubblicazione in questione raccoglie le conferenze presentate in una giornata di studi di quella Istituzione Accademica. Il titolo, dell’una e dell’altra, è assai intrigante: La Bibbia si apre a Pasqua. Il lezionario della Veglia Pasquale: storia, esegesi, liturgia.

On line, è disponibile l’introduzione e l’indice (2). Si tratta, senza dubbio, di uno strumento utilissimo, proprio nell’avvicinarsi della Santa Notte di Pasqua. Se non altro per la novità dell’approccio. Non manca forse qualche forzatura e non tutti i contributi paiono dello stesso valore, ma crediamo che valga la pena incoraggiare questa iniziativa.

9788821597602g

Avevamo da poco pubblicato il nostro ultimo post (1), in cui echeggiava l’eucologia della veglia pasquale, che ci è capitato di leggere le note di un biblista intorno alle prime letture della celebrazione della Parola della notte. Confessiamo che non si credeva ai nostri occhi:

Il sabato e oltre

La prima lettura della Veglia non solo introduce quelli che saranno i simboli materiali della Veglia (la luce, l’acqua); insieme alla loro dinamica (il sorgere, la separazione) fornisce al lezionario di Pasqua anche la sua scansione temporale. L’evento pasquale in effetti si iscrive nella scia della settimana creatrice, conclusa con il sabato (Gen 2,2-3), e porta l’opera divina più avanti: «Passato il sabato […] Di buon mattino, il primo giorno dopo il sabato» (Mc 1,2); «Il primo giorno dopo il sabato, di buon mattino» (Lc 24,1). Il nuovo inizio si avverte in particolare nel Vangelo secondo Giovanni che fa uso del numero cardinale per qualificare il giorno della risurrezione – «Nel giorno uno dopo il sabato (tê de mia ton sabbátón)» (Gv 201,) – e così riecheggia il giorno iniziale della creazione in Gen 1,5: «giorno uno (yôm ’ehad)».  […] Alla fine dell’arco delle letture, la risurrezione è un evento che si misura a partire dal mistero della creazione – in ambedue i misteri si dichiara l’onnipotenza divina in una manifestazione di luce. L’orazione che fa da eco a Gen 1 esprime questa corrispondenza sotto la forma di un «tanto più»: «Se fu grande all’inizio la creazione del mondo, ben più grande, nella pienezza dei tempi, fu l’opera della nostra redenzione».

J. P. Sonnet, «Le letture della Genesi. La creazione (Gen 1,1-2,2) e la legatura di Isacco (Gen 22,1-18)», in J.-P. Sonnet (ed.), La Bibbia si apre a Pasqua. Il lezionario della Veglia pasquale: storia, esegesi e liturgia, Roma – Cinisello Balsamo (MI) 2016, 71-72.


(1) La_Bibbia_si_apre_a_Pasqua._Il_lezionari-2

(2) Qui.

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