“Attualità” liturgica

Qualche giorno fa avevamo intitolato un post enfatizzando l’attualità di un originale commento di sant’Agostino ad un testo evangelico non chiarissimo. L’attualità oggi diventa ancora più evidente, considerando il testo del vangelo della messa del giorno:

 Dal Vangelo secondo Luca (12,54-59)

In quel tempo, Gesù diceva alle folle:
«Quando vedete una nuvola salire da ponente, subito dite: “Arriva la pioggia”, e così accade. E quando soffia lo scirocco, dite: “Farà caldo”, e così accade. Ipocriti! Sapete valutare l’aspetto della terra e del cielo; come mai questo tempo non sapete valutarlo? E perché non giudicate voi stessi ciò che è giusto?
Quando vai con il tuo avversario davanti al magistrato, lungo la strada cerca di trovare un accordo con lui, per evitare che ti trascini davanti al giudice e il giudice ti consegni all’esattore dei debiti e costui ti getti in prigione. Io ti dico: non uscirai di là finché non avrai pagato fino all’ultimo spicciolo».

Ecco il link al post in questione: http://www.sacramentumfuturi.wordpress.com/2015/10/02/mettiti-daccordo-con-il-tuo-avversario-attualissime-considerazioni-agostiniane

Sempre per rimanere sull’attualità, oggi è da notare, fra altre cose possibili che la liturgia offre, il responsorio della lettura biblica dell’Ufficio delle Letture. Si tratta di una composizione, come spessissimo accade, di versetti biblici disparati, tratti sia dall’Antico e dal Nuovo Testamento. La particolarità, che segnala la libertà con cui la Liturgia usa la Scrittura, sta nella persona del verbo della citazione dell’epistola agli Efesini. Vediamo:

RESPONSORIO Cfr. Ef 2, 4-5; Bar 2, 12

R. Dio, ricco di misericordia, per il grande amore con il quale ci hai amati, * da morti che eravamo per i peccati, ci hai fatto rivivere in Cristo.
V. Abbiamo peccato, Signore Dio nostro, abbiamo trasgredito i tuoi comandamenti;
R. da morti che eravamo per i peccati, ci hai fatto rivivere in Cristo.

Non è difficile notare la differenza rispetto all’originale testo paolino: «Ma Dio, ricco di misericordia, per il grande amore con il quale ci ha amati, da morti che eravamo per i peccati, ci ha fatti rivivere con Cristo: per grazia infatti siete stati salvati».

Sul tema della composizione dei responsori ritorneremo, perché attualmente stiamo gustandoci un bellissimo articolo apparso sull’ultimo numero di Ephemerides Liturgicae, che sicuramente ci suggerirà tantissime ispirazioni.

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