Ad orientem?

La controversia intorno alle coordinate spaziali dell’assemblea liturgica è, a torto o a ragione, quasi del tutto assorbita dalla questione sull’orientamento. La parola, in se stessa, contiene il riferimento al punto cardinale est, oriente: orient-amento. Ma la dialettica a proposito della posizione dell’altare e del sacerdote e dei fedeli non esaurisce la ricchezza del simbolismo spaziale nella liturgia. Lo stesso contrasto oriente ed occidente è assai ben testimoniato anche nel contesto dei riti battesimali della rinuncia a satana.

Ma, dicevamo, nella liturgia altri simbolismi sono altrettanto importanti, almeno lo erano. Attorno al contrasto destra – sinistra si è venuta articolando una tradizione che, partendo dalle parole stesse del Signore Gesù, arriva a permeare, anche se in filigrana, varie usanze e vari testi. Di essi abbiamo dato qualche prova in post precedenti (1).

Oggi evidenziamo un testo, che la Liturgia delle Ore ci offriva nell’Ufficio delle Letture di sabato scorso (XIII sett. del t. ordinario).

Acquistate attraverso la fede il pegno dello Spirito Santo, perché possiate essere accolti nelle dimore eterne. Accostatevi al mistico contrassegno, perché vi si possa distinguere bene fra tutti. Siate annoverati nel gregge di Cristo, santo e ben ordinato, così che posti un giorno alla sua destra possiate ottenere la vita preparata come vostra eredità.

Quelli infatti ai quali rimane ancora attaccata, come fosse una pelle, la ruvidezza dei peccati, prendono posto alla sinistra, per il fatto che non si sono accostati alla grazia di Dio, che viene concessa, per Cristo, nel lavacro di rigenerazione.

Cirillo di Gerusalemme,  Catechesi I, 2-3.5-6

Se da una parte è comprensibile l’attenzione al simbolismo dell’orientamento ad oriente, considerate anche le sue implicanze cosmiche, sorprende che altri simbolismi spaziali, così presenti nella tradizione liturgica, siano quasi del tutto dimenticati. Pare invece interessante la dialettica destra – sinistra e il suo influsso nella strutturazione rituale dell’antica prassi penitenziale: sarebbe curioso che proprio oggi che da alcune parti si vorrebbe riportare in auge qualcosa di quel sistema, si volesse ignorare il ricchissimo simbolismo biblico da cui esso era permeato.

Non solo ad orientem, quindi dovremmo «guardare» se volessimo recuperare l’antico simbolismo, ma pure a destra e a sinistra.

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(1) Si veda, ad esempio,  www.sacramentumfuturi.wordpress.com/2014/11/19/alla-destra-o-alla-sinistra-del-re-matteo-2531-46-e-alcuni-dettagli-liturgici/ ; http://www.sacramentumfuturi.wordpress.com/2014/11/29/ancora-la-destra-ma-non-si-puo-dire-in-italiano/ ; http://www.sacramentumfuturi.wordpress.com/2014/11/23/il-posto-giusto-una-preghiera/ ;

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