La fretta della Pasqua: verso casa, verso lo sposo!

..O sposo, io mi affretto da te.

La decomposizione è fuggita, il fiume di lacrime delle infermità è seccato, la morte è morta ed ogni stoltezza sgretolata.

Il lutto che ha consumato i cuori è morto, e risplende di nuovo per gli uomini la grazia benevola di Dio.

O sposo io mi affretto da te.

Il Paradiso degli uomini non è più come un tempo vedovo, no, risuona di nuovo la Parola di Dio delle origini:

prendivi dimora, o uomo, che una volta sei stato scacciato dalla astuzia del serpente, la morte non minaccia più la tua felicità.

O sposo, io mi affretto da te.

O Dio beato, tu abiti nel puro trono del cielo dell’eternità, e con la forza originaria tu dai unità all’esistenza:

O Padre, ti preghiamo,

concedi che noi pure, insieme col tuo Figlio, andiamo verso casa attraverso la porta della vita.

Metodio di Filippi, Convito delle dieci vergini, Inno, 20-24.

Buona Pasqua a tutti i lettori!

A presto.

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